Ciao e benvenuta/o, sono Erika Pedagogista e Consulente Educativo Familiare esperta nell'Educazione Emotiva e nel Sostegno Genitoriale.
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👥 LE RELAZIONI NELLA NOSTRA CLASSE
Un’attività ispirata alla sociometria per conoscere meglio le dinamiche relazionali del gruppo classe.
Chi viene scelto più frequentemente dai compagni? Esistono scelte reciproche? Si formano piccoli sottogruppi? Ci sono bambini che compaiono raramente nelle preferenze espresse?
Questo materiale, pensato per la scuola primaria, propone un’attività di osservazione delle relazioni tra pari ispirata alla sociometria, approccio sviluppato da Jacob L. Moreno per lo studio delle relazioni e delle scelte all’interno dei gruppi.
La proposta permette di raccogliere, attraverso semplici domande rivolte ai bambini, alcune informazioni sulle preferenze relazionali espresse all’interno della classe.
Ogni bambino può indicare fino a 3 compagni o compagne per ciascuna situazione:
1. Con chi ti piace giocare durante la ricreazione?
2. Con chi ti piacerebbe lavorare in coppia?
3. Con chi ti piacerebbe fare un lavoro di gruppo?
4. Se avessi bisogno di aiuto a scuola, a quale compagno/a ti rivolgeresti?
Le domande esplorano situazioni differenti perché la rete relazionale non è necessariamente identica in ogni contesto: un bambino scelto frequentemente per il gioco potrebbe non coincidere, ad esempio, con il compagno individuato per collaborare o chiedere aiuto.
Una volta raccolte le schede, l’insegnante o il professionista può osservare alcuni elementi quali frequenza delle scelte, reciprocità, convergenza delle preferenze, presenza di piccoli sottogruppi e bambini che ricevono poche o nessuna scelta.
L’attività può quindi offrire una fotografia delle preferenze relazionali espresse dal gruppo in uno specifico momento, utile come punto di partenza per una più ampia osservazione delle dinamiche della classe e per progettare esperienze che favoriscano collaborazione, conoscenza reciproca e inclusione.
Il materiale non è un test psicologico o diagnostico e non deve essere utilizzato per attribuire etichette ai bambini (ad esempio “popolare”, “isolato” o “rifiutato”) sulla base della sola attività.
Le risposte devono essere considerate insieme all’osservazione sistematica dell’adulto, alla conoscenza del gruppo e al contesto in cui sono state raccolte. Le relazioni, inoltre, sono dinamiche e possono modificarsi nel tempo.
Per questo può essere interessante riproporre l’attività in momenti differenti dell’anno scolastico, confrontando eventuali cambiamenti nella rete delle preferenze.
🔒 Le risposte dei singoli bambini dovrebbero rimanere riservate e non essere mostrate o confrontate pubblicamente all’interno della classe.
👧🏻👦🏻 Destinatari: Scuola primaria
👩🏫 Ideale per: insegnanti, pedagogisti, educatori e professionisti dell’educazione.
📥 Materiale digitale pronto da stampare.
Osservare le relazioni significa conoscere meglio il gruppo, per poter progettare occasioni educative capaci di favorire partecipazione, collaborazione e inclusione.
Pedagogista Erika Caria
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