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In questa attività gli studenti assumono il ruolo di consulenti scientifici chiamati dal Comune a interpretare un evento ambientale: la moria improvvisa di pesci in un piccolo bacino lacustre dell’Italia settentrionale.
Gli studenti devono confrontare quattro possibili spiegazioni concorrenti (uno sversamento tossico, lo stress termico, una riduzione dell’ossigeno disciolto e una malattia infettiva) e stabilire quale sia, in quel momento, meglio sostenuta dalle evidenze disponibili.
Le informazioni vengono fornite progressivamente sotto forma di carte contenenti dati differenti: cronologia degli eventi e condizioni meteorologiche, concentrazione di nitrati e clorofilla a, temperatura e ossigeno disciolto, distribuzione della mortalità tra specie, risultati di uno screening chimico e osservazioni sanitarie sui pesci.
A ogni nuova serie di dati gli studenti sono chiamati a distinguere innanzitutto ciò che i dati mostrano effettivamente dalle interpretazioni che è possibile costruire a partire da essi. Devono quindi chiedersi quali ipotesi risultino rafforzate o indebolite, quali conclusioni non siano ancora giustificate e quali informazioni manchino per ridurre l’incertezza.
Il percorso permette così di lavorare contemporaneamente su alcuni aspetti fondamentali del ragionamento scientifico: la distinzione tra dato ed evidenza, tra associazione e causalità, il confronto tra spiegazioni alternative, il riconoscimento dei limiti delle osservazioni e la revisione delle proprie idee alla luce di nuove evidenze.
Nella parte conclusiva gli studenti utilizzano la struttura CER (Claim, Evidence, Reasoning) per costruire una spiegazione scientifica sostenuta da risultati specifici e da conoscenze scientifiche pertinenti. Sono inoltre invitati a riconoscere almeno un limite della propria conclusione e a individuare quali nuove raccolte o analisi di dati sarebbero più informative per proseguire l’investigazione.
L’obiettivo dell’attività è quindi imparare a formulare una conclusione proporzionata alla qualità delle evidenze disponibili.
L’attività può essere utilizzata nell’ambito dello studio dell’ecologia, degli ecosistemi acquatici e dell’impatto delle variazioni ambientali sugli organismi, ma si presta particolarmente bene anche a lavorare in modo esplicito sulla natura della scienza e sull’argomentazione scientifica basata sulle evidenze.
L’attività può essere svolta in un unico blocco di circa 90 minuti oppure suddivisa in due momenti consecutivi.
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