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10 schede di analisi logica per la classe quinta, 100 esercizi in tutto, 21 pagine in bianco e nero con tutte le soluzioni in fondo. Ogni scheda sta su una pagina e si fotocopia cosi' com'e'.
LE SCHEDE, NELL'ORDINE DELL'ANNO: 1 si riparte da soggetto, predicato e oggetto - 2 il complemento di specificazione - 3 il complemento di termine - 4 luogo e tempo - 5 mezzo e modo - 6 compagnia e causa - 7 materia e agente - 8 che complemento e'? (qui la domanda non lo dice) - 9 analisi completa - 10 analisi completa delle frasi lunghe, con due o tre complementi.
LA COSA CHE NESSUNO CONTROLLA, E CHE QUI E' CONTROLLATA: una frase analizzata a meta'. E' l'errore tipico dei quaderni di analisi logica, e non si vede sfogliando: la frase resta italiana, la domanda resta sensata, e la soluzione stampata e' semplicemente incompleta. Se ne accorge la maestra in classe, davanti ai bambini.
complementi indirettiQui non puo' succedere: il programma rimette insieme soggetto, predicato e complementi nell'ordine in cui compaiono e pretende di riottenere la frase esatta, parola per parola. Se manca un pezzo, o se due pezzi si sovrappongono, quella frase non entra nel fascicolo. Poi tutte e 100 le soluzioni vengono rilette dal PDF finito e confrontate con quelle dichiarate.
LE FRASI SONO SCRITTE A MANO, UNA PER UNA. Nessun programma puo' decidere da solo se «con il cane» e' mezzo o compagnia: quello lo decide una persona. La macchina non inventa le frasi, controlla l'analisi.
LE TRE DISTINZIONI CHE FANNO SBAGLIARE, E COME SONO TRATTATE QUI: mezzo e compagnia cominciano tutti e due con «con», e la differenza non e' la preposizione ma se chi sta dopo e' vivo - «con il cane» compagnia, «con la sega» mezzo. Mezzo e modo anche: «con che cosa» porta a una cosa che si adopera, «in che modo» a una risposta che non si puo' prendere in mano. Il complemento d'agente esiste solo nelle frasi passive e solo con esseri viventi: «rotta dal vento» non e' agente, e in quinta non si chiede.
LA SCHEDA 8 E' QUELLA CHE CONTA: in tutte le altre la domanda dice gia' che complemento cercare. Li' no - bisogna riconoscerlo, ed e' esattamente quello che chiedera' la verifica.
COME SI DANNO I PUNTI: ogni pezzo indicato bene vale un punto, anche se il resto e' sbagliato. Un bambino che riconosce il soggetto e sbaglia il complemento non prende zero come chi non ha scritto niente. Sul foglio pero' il punteggio non c'e': questo e' un quaderno per imparare, non una verifica.
DOVE CONTINUA: nella stessa vetrina ci sono i quaderni operativi di italiano, le verifiche con le griglie di valutazione, le schede di ortografia difficolta' per difficolta' e i dettati ortografici con le parole gia' contate.
Non sono un maestro: ho insegnato all'universita' durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggera'.
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