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Cinque verifiche d'ingresso di italiano, una per la classe prima, una per la seconda, una per la terza, una per la quarta e una per la quinta. Ogni prova di ingresso ha la sua griglia di valutazione sulla pagina accanto. 17 pagine in bianco e nero, pensate per la fotocopia. Gratuito: se vi serve, prendetelo.
COME SONO FATTE: ogni prova sta su una pagina e la sua griglia sulla pagina dopo. Si fotocopia la prima e si tiene la seconda. In fondo a ogni prova c'è la fascia con il punteggio totale e le sei caselle del giudizio, con le soglie già scritte: si corregge, si somma, si barra.
LA COSA PIÙ IMPORTANTE, E VA DETTA AI BAMBINI: una prova d'ingresso non è una verifica da valutare, è una fotografia. Serve all'insegnante per sapere da dove ripartire, non al documento di valutazione. Un bambino che la vive come un giudizio restituisce una fotografia sbagliata, e allora non serve più a niente.
CHE COSA GUARDARE OLTRE AL PUNTEGGIO: chi sbaglia le sillabe di «ma-e-stra» ma non quelle di «pal-la» non ha un buco — sta applicando la regola del dittongo, che è giusta, nel posto sbagliato, ed è un lavoro di dieci minuti. Chi sbaglia l'articolo davanti a «specchio» o «zaino» non ha mai sentito dire la regola: basta farla provare ad alta voce. Dentro c'è una pagina che spiega come leggere gli errori.
LE SOLUZIONI sono complete e nessuna è scritta a mano: ogni esercizio nasce insieme alla sua risposta. La divisione in sillabe è verificata due volte, a mano e con le regole, e il prodotto non esce se le due cose non coincidono.
DOVE CONTINUA: ognuna di queste prove è la prima di un quaderno di verifiche che copre l'anno intero, con la griglia già pronta per ogni prova. Nella stessa vetrina ci sono anche le schede di esercizi di grammatica con le soluzioni, il volume dell'anno che mette tutto insieme, e il cartellone delle regole da appendere — gratuito come questo.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
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