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Quattro cartelloni A4 da stampare e appendere: le sei regole delle sillabe con le parole già divise, i quattro articoli del singolare, i plurali che cambiano più della fine, essere e avere al presente, imperfetto e futuro. Gratuito: se vi serve, prendetelo.
PERCHÉ PROPRIO QUESTI QUATTRO: sono le cose che si riscrivono alla lavagna ogni settembre e che dopo due mesi non si leggono più. Stampati restano leggibili tutto l'anno, e il bambino che è in dubbio alza gli occhi invece di alzare la mano.
LE DIVISIONI IN SILLABE NON SONO SCRITTE A MANO. Le calcola il programma che genera i nostri materiali, applicando le regole una per una, e un controllo automatico rifiuta il cartellone se una divisione non torna. Su un foglio che resta appeso al muro per un anno una regola sbagliata la copiano venticinque bambini ogni giorno, e nessuno la corregge perché è stampata.
UNA COSA SULLE SILLABE: «ma-e-stra» non è un refuso. Quando due vocali forti — a, e, o — si incontrano non fanno dittongo e si dividono. Un bambino che scrive «mae-stra» non ha sbagliato per distrazione: sta applicando la regola del dittongo, che è giusta, nel posto sbagliato. Sul cartellone le due regole stanno una sotto l'altra apposta.
GLI ARTICOLI non sono gusto: si guarda come comincia la parola. Il cartellone dice quando un nome maschile vuole «lo» e non «il» — s + consonante, z, x, y, gn, ps, pn, i + vocale — e suggerisce la prova che funziona sempre: si dice ad alta voce «il specchio» e l'orecchio se ne accorge da solo.
SE VI SERVE ALTRO: le verifiche di italiano con le griglie di valutazione già pronte e gli esercizi di grammatica con le soluzioni sono nel nostro negozio, una versione per ogni classe dalla prima alla quinta.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a leggere. Se trovate un errore, scrivetemelo: la prossima versione lo correggerà.
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