30 Pagine





Sei quadrati piatti, e diventano un cubo. Questo materiale è gratuito e non è un assaggio annacquato: è il primo modello per intero. Si stampa, si ritaglia, si piega, si incolla, e alla fine il dado si ha in mano — si gira, si appoggia, si conta.
Quattro pagine. La prima è la copertina. La seconda spiega come si fa: a che cosa somiglia un cubo nel mondo, i quattro passi del montaggio in ordine, la missione da spuntare (ritagliato, piegato, costruito, verificato), una domanda da fare con il dado già montato e la nota per chi insegna.
La terza pagina è il foglio da ritagliare: titolo, spazio per il nome, la legenda delle tre linee — continua si taglia, tratteggiata si piega, sulla linguetta ci va la colla — e lo sviluppo grande. Niente altro: nessun riquadro, nessun paragrafo. È esattamente uno dei fogli del quaderno completo, con la stessa misura e lo stesso disegno.
La quarta mostra gli altri dodici modelli disegnati: la scatola, il prisma a base triangolare ed esagonale, la piramide a base quadrata ed esagonale, il tetraedro, l'ottaedro, il dodecaedro, l'icosaedro, il cilindro, il cono e il tronco di cono.
Il cubo è di 50 mm di lato. Si stampa a dimensioni reali, senza «adatta alla pagina», meglio su cartoncino da 160-200 g: così il modello sta in piedi da solo. Mezz'ora in tutto, dalla terza primaria in su.
Le facce opposte di un dado vero danno sempre sette: qui 1 e 6, 2 e 5, 3 e 4. Montato, si verifica girandolo — ed è la prima domanda da fare quando il bambino ha finito.
Non sono un maestro: ho insegnato all'università durante il dottorato e sono il padre di una bambina che sta imparando a ritagliare. Queste pagine sono nate provando, sbagliando e rifacendo, con le forbici vere. Se trovate un errore, scrivetemelo.
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