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Il laboratorio si sviluppa attraverso una sequenza di momenti didattici pensati per accompagnare progressivamente gli studenti nella comprensione dei temi della Giornata della Memoria.
La prima fase è dedicata all’introduzione e alla contestualizzazione storica. Viene richiamato il significato del 27 gennaio e vengono fornite alcune informazioni essenziali sul contesto storico delle persecuzioni e della Shoah, con un linguaggio adeguato all’età degli studenti.
Segue una fase di attivazione, in cui vengono proposti brevi testi, testimonianze o materiali visivi selezionati. Questo momento ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla dimensione umana degli eventi storici, favorendo un primo coinvolgimento emotivo controllato.
La parte centrale del laboratorio è rappresentata dall’attività laboratoriale vera e propria. Gli studenti lavorano individualmente o in piccoli gruppi e rielaborano i contenuti attraverso attività di scrittura, riflessione, espressione grafica o cooperativa. In questa fase si privilegia un apprendimento attivo che permetta di trasformare le informazioni in comprensione personale.
Successivamente è previsto un momento di condivisione e confronto, durante il quale gli studenti possono presentare il lavoro svolto e confrontarsi in modo guidato. Il dialogo è finalizzato allo sviluppo dell’ascolto reciproco e del rispetto dei diversi punti di vista.
Il laboratorio si conclude con una fase di rielaborazione finale, in cui i temi affrontati vengono collegati al presente e ai valori dell’educazione civica, come il rispetto dei diritti, la dignità della persona e la responsabilità individuale. Questo passaggio consente di dare senso alla memoria come strumento attivo e non solo commemorativo.
· Laboratorio 1 – “Una storia, un nome” – Gli studenti leggono schede-persona (già ponte) di vittime della Shoah per comprendere che dietro i numeri ci sono vite reali, sviluppando empatia e consapevolezza storica.
· Laboratorio 2 – “La valigia che non ho scelto” – Riflettendo su oggetti simbolici legati alla deportazione, gli studenti comprendono privazione dei diritti e identità personale, attraverso attività esperienziali e creative.
· Laboratorio 3 – “Parole contro l’odio” – Analisi di parole chiave legate alla discriminazione per comprendere come il linguaggio possa ferire o escludere e assumersi responsabilità civica.
· Laboratorio 4 – “La linea del tempo delle scelte” – Gli studenti collocano eventi chiave della Shoah su una linea del tempo, comprendendo come la storia sia il risultato di scelte individuali e collettive tra obbedienza, resistenza e responsabilità.
· Laboratorio 5 – “Essere spettatori o intervenire?” – Gli studenti riflettono sull’indifferenza e sulla responsabilità individuale, comprendendo che non scegliere è già una scelta e che ogni azione, anche piccola, ha valore civico.
· Laboratorio 6 – “Oggetti che raccontano” – Gli studenti usano la narrazione per dare voce a oggetti legati alla Shoah, comprendendo il loro valore simbolico e il legame con persone e memoria storica.
· Laboratorio 7 – “Le leggi razziali spiegate ai ragazzi” – Gli studenti comprendono come le leggi discriminatorie del 1938 incidessero sulla vita quotidiana, privando le persone di diritti fondamentali, e riflettono sul rapporto tra legge e potere.
· Laboratorio 8 – “Il diritto negato” – Lavoro sui diritti fondamentali e sulla loro progressiva violazione durante la Shoah, collegandoli alla Costituzione e alla tutela dei diritti oggi.
· Laboratorio 9 – “Una frase per ricordare” – Sintesi personale della memoria in una frase breve e significativa, accompagnata da immagini, per comunicare valori e impegni civici.
· Laboratorio 10 – “Lettere al futuro” – Scrittura di lettere personali a se stessi o a studenti futuri per trasmettere memoria, riflessioni e impegni individuali per il futuro.
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Attività: 10 pronte per essere utilizzate in classe.
Segue tabella di valutazione.
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