



Quest’anno ho assegnato i posti con un sorteggio dinamico che ha funzionato benissimo. Divisi in due gruppi, i bambini hanno pescato un biglietto da scatole diverse e hanno dovuto trovare da soli la propria metà per formare la coppia di banco.
Ascoltando ciò che l'altro leggeva, hanno dovuto capire chi avesse la frase o l'immagine corrispondente per completarsi a vicenda. Questo ha eliminato le solite lamentele e ha trasformato l'assegnazione dei posti in un momento di ascolto e scoperta, creando subito un clima collaborativo tra i nuovi compagni.
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