Per me è fondamentale tutto il lavoro di composizione e scomposizione dei numeri, così come imparare ad aggiungere e togliere decine e unità che abbiamo iniziato a fare con i numeri cugini e che continueremo a fare questa settimana con il quadrato del 100. Sono abilità che permettono ai bambini di acquisire sicurezza e, soprattutto, di imparare a ragionare sui numeri.
Da dove parto?
Innanzitutto dalla scomposizione in forma estesa.
Ad esempio, 25 è 20 + 5.
In questa fase possibile anche usare schede in cui si vedono le quantità
oppure i regoli arancioni per le decine e i regoli bianchi per le unità per supportare chi ha delle difficoltà oppure ancora nella mia scatola degli attrezzi ci sono i segreti dei numeri.
Quando i bambini hanno interiorizzato questa modalità e sono sicuri nei calcoli entro il 20, inizio a proporre le operazioni in riga.
Facciamo un esempio:
25 + 42
Chiedo loro di scomporre i numeri, scrivendo prima le decine e poi le unità:
20 + 40 + 5 + 2
A questo punto sottolineano le decine complete e le unità con due colori, sommiamo le decine con le decine e le unità con le unità ed ecco che:
60 + 7 = 67
Ma perché insisto tanto sui calcoli entro il 20?
Perché non sempre la somma delle unità darà un risultato inferiore a 10!
Pensiamo a:
25 + 66
20 + 60 + 5 + 6
80 + 11 = 91
In questo caso uso delle freccette che partono dall'otto all'uno decina di un colore e dallo 0 all'uno unità di un altro colore.
Ecco perché è importante che i bambini abbiano acquisito una buona padronanza dei calcoli entro il 20: devono saper gestire anche situazioni come questa, senza affidarsi esclusivamente alla conta.
Non si tratta di imparare una procedura a memoria, ma di costruire un'abitudine al ragionamento, attraverso la comprensione del valore delle cifre.
È tutta questione di allenamento, gradualità e abitudine!
Io continuo a credere molto nel ragionamento, prima ancora che alla procedura scritta in colonna che presenterò solo quando vedrò che svolgono i calcoli in riga con semplicità.
Devo dire che la maggior parte degli alunni salta i passaggi e dicono che è facile, segno che ci siamo, una piccola invece quantità di alunni ancora ha bisogno di allenamento, ma va bene così, ognuno hai suoi tempi, e noi riprenderemo fino a che ne avranno bisogno.
Tra chi ha bisogno di allenamento differenzio:
- c'è chi esegue la procedura alla lavagna o con le maestre;
- c'è a chi do i regoli e affido un tutor che è solo poco più competente in questo modo aumento l'autostima del tutor che nello spiegare diventa più padrone delle strategie e motivo il tutee ad imparare mediante l'uso degli strumenti e la vicinanza del compagno.
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