C'è una competenza che serve a tutti gli studenti, indipendentemente dall'indirizzo che frequentano: la capacità di parlare di sé in modo chiaro, sintetico e convincente. Serve in un colloquio di stage, in un'interrogazione orale, in un'esposizione di gruppo — in qualsiasi momento in cui devono "farsi valere" in poche parole. Eppure è una delle competenze meno allenate in classe.
Ecco due attività pronte all'uso, pensate proprio per questo. Bastano 30-40 minuti di lezione, zero materiali complicati da preparare, e funzionano sia come rompighiaccio a inizio anno sia come attività di educazione civica, orientamento o PCTO.
L'idea:gli studenti si intervistano a coppie su un'esperienza reale — un lavoro part-time, uno stage, un progetto scolastico, un'attività extrascolastica — e poi si presentano a vicenda alla classe come se fossero un candidato da assumere. Tutto in un minuto.
Perché funziona:perché costringe a fare esattamente quello che serve in un vero colloquio, o in qualsiasi situazione in cui bisogna raccontarsi bene — selezionare solo le informazioni rilevanti, strutturarle con chiarezza, ed esporle con sicurezza davanti a un pubblico. Il limite di tempo è la chiave: 60 secondi non lasciano spazio a giri di parole.
Come si svolge, in tre fasi:
Intervista a coppie(5-7 minuti) — con domande guida già pronte, per non lasciare nessuno bloccato di fronte al foglio bianco.
Preparazione del pitch— ogni studente trasforma le risposte del compagno in una scaletta cronometrata: chi è, l'esperienza, i punti di forza, la chiusura a effetto.
Presentazione alla classe— in piedi, davanti a tutti, con il cronometro che scorre.
È particolarmente utile per le classi in uscita, alle prese con colloqui di stage o di lavoro, ma il meccanismo — raccontare un'esperienza in modo sintetico ed efficace — è una competenza trasversale che serve in qualunque indirizzo.
L'idea:ogni studente si presenta come se fosse un prodotto in vetrina — compila una vera e propria "scheda prodotto" di se stesso (nome, categoria, punti di forza, target di riferimento, slogan) e la trasforma in un pitch di un minuto.
Perché funziona:perché fa emergere autostima e consapevolezza di sé attraverso un gioco di ruolo leggero. Gli studenti riflettono sui propri punti di forza e su come comunicarli, in un contesto giocoso che abbassa le difese — il che la rende perfetta anche per un primo incontro con una classe che non si conosce ancora, qualunque sia la materia.
Il passaggio su cui vale la pena insistere:la differenza tra punto di forza e beneficio. Molti studenti si fermano al primo ("sono puntuale") senza arrivare al secondo ("chi lavora con me sa di potersi fidare delle scadenze"). È proprio lì che l'esercizio smette di essere un gioco e diventa una vera riflessione su di sé.
Come si svolge:
Progetta— scheda prodotto individuale: nome, categoria, 3 punti di forza con beneficio, target, slogan.
Scrivi— il tutto diventa un pitch di 60 secondi, con una scaletta a tempo.
Presentati— in piedi davanti alla classe, come un prodotto in vetrina.
Entrambe allenano le stesse competenze di fondo — sintesi, public speaking, autopresentazione — ma con un taglio diverso:Il Pitch in 60 Secondiparte da un'esperienza reale ed è perfetto a ridosso di stage e colloqui;Il Tuo Personal Brandparte da un gioco di ruolo leggero ed è perfetto come apertura di modulo o rompighiaccio a inizio anno.
Usate insieme, in momenti diversi dell'anno, costruiscono un percorso coerente: prima gli studenti imparano a raccontarsi come un "prodotto" con un valore, poi imparano a raccontare le proprie esperienze concrete con lo stesso rigore. E funzionano a prescindere dall'indirizzo che insegni: bastano un'ora di lezione e la voglia di dedicare del tempo a una competenza che i tuoi studenti porteranno con sé molto oltre quella lezione.
Per ciascuna attività trovi lascheda per l'alunno(pronta da stampare, con domande guida e scaletta cronometrata) e unaguida per il docentecompleta di tempistiche, consigli pratici e adattamenti per classi numerose o studenti più timidi — così puoi portarle in classe domani mattina senza dover preparare nulla da zero.
Public Speaking e Personal Brand | 2 Attività Soft Skill | Scheda + Guida Docente

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