Sto lavorando a un nuovo quaderno di scienze che rispecchia il mio modo di insegnare.
Non troverete pagine da studiare a memoria ma piccole spiegazioni (per lo studio c'è il libro e il quaderno non può essere una ripetizione del libro) e tantissime attività pratiche e semplici esperimenti che permettono ai bambini di imparare facendo, osservando, formulando ipotesi e arrivando da soli alle conclusioni.
Per me le scienze si imparano per scoperta...
Bisogna insegnare i contenuti ma anche ad assumere l'atteggiamento dello scienziato che osserva, si pone delle domande, fa delle ipotesi e sperimenta.
Quando mi sono laureata in Scienze della Formazione Primaria ho dedicato la mia tesi alle bolle di sapone, utilizzando il metodo Inquiry. Da allora questo è sempre stato il filo conduttore del mio insegnamento: meno lezioni frontali e più curiosità, domande, esperimenti, osservazioni e meraviglia.
Perché la scienza non dovrebbe essere un elenco di definizioni da memorizzare, ma un'avventura da vivere.
Non vedo l'ora di mostrarvi questo nuovo progetto!

Lavoro completato, date un'occhiata:
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