Preferisco usare delle schede per poterle conservare come documentazione del percorso svolto e per poter valutare il livello di partenza di ogni alunno, e non in modo generico.
Realizzo sempre due versioni delle prove (compito A e compito B) per garantire la concentrazione individuale e ottenere una valutazione autentica del livello di partenza di ciascuno. Questo mi permette di calibrare l’insegnamento in modo mirato: se, ad esempio, tutta la classe padroneggia senza difficoltà i concetti topologici “sopra/sotto” o “dentro/fuori”, posso dedicare tempo ad altri obiettivi; al contrario, se emergono criticità, concentro l’attenzione e il supporto verso gli studenti che ne hanno più bisogno.
Sicuramente il passo successivo sarà quello di proporre questi contenuti partendo da giochi concreti da formalizzare poi sul quaderno con attività che richiedano all'alunn* di disegnare perlopiù, mi piace che il quaderno sia frutto del loro lavoro quindi all'interno inserisco poche schede. Alla fine della lezione darò il via ai giochi alla LIM sull'argomento. Loro si divertono e io sono contenta perché allo stesso tempo consolidano...
Se volete dare un'occhiata alle schede realizzate per i miei futuri alunni e le mie future alunne
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