ARRIVA LA GIORNATA DELLA MEMORIA.
Ho chiesto ai miei alunni di immaginare, improvvisamente, di essere espulsi da scuola, di non poter giocare coi coetanei, di dover lasciare casa e viaggiare verso l’ignoto.
‘Perché nessuno si è opposto?’- dicono.
Penso ad una parola: INDIFFERENZA.
L’indifferenza riuscì a far dilagare la Shoah. L’indifferenza fissò un preciso perimetro umano tra chi doveva vivere e chi morire, tra i “noi” e i “loro”.
L’indifferenza diventa il nostro motivo di discussione.
Non vorrei che i miei bambini si alimentassero di “pane, burro e indifferenza”.
Fabiana CAMERLINGO
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