Quando si parla di Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali, spesso ci si imbatte in acronimi e termini che possono generare confusione. Capire la differenza tra DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali) è fondamentale per i genitori, affinché possano offrire il supporto adeguato ai propri figli e interagire in modo efficace con la scuola. In questo articolo, cercherò di fare chiarezza su questi concetti, evidenziando le principali differenze e fornendo consigli pratici su come affrontare al meglio queste situazioni.
Cosa Sono i DSA?
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) comprendono difficoltà specifiche che riguardano alcune aree dell’apprendimento scolastico. Tra i più comuni troviamo: Dislessia: difficoltà nella lettura e nella comprensione del testo scritto. Discalculia: difficoltà nella comprensione e nell’utilizzo dei numeri e delle operazioni matematiche. Disgrafia: difficoltà nella scrittura, sia in termini di leggibilità che di correttezza formale. Disortografia: difficoltà nell’ortografia e nell’applicazione delle regole grammaticali.
Tali disturbi hanno una base neurobiologica e non sono correlati a problemi di intelligenza o di motivazione. I bambini con DSA possiedono un'intelligenza nella norma, ma necessitano di strategie e strumenti compensativi per poter apprendere al meglio. La diagnosi viene effettuata da professionisti qualificati attraverso una valutazione specifica.
Cosa Sono i BES?
I Bisogni Educativi Speciali (BES) includono una categoria molto più ampia di difficoltà scolastiche. Non si tratta di una diagnosi clinica, ma di un termine utilizzato in ambito scolastico per indicare quegli studenti che, per varie ragioni, necessitano di un’attenzione particolare rispetto ai compagni. I BES possono includere: Difficoltà temporanee: legate, ad esempio, a un periodo di malattia o a eventi familiari difficili. Difficoltà permanenti: come la disabilità intellettiva o motoria. Condizioni socio-economiche o culturali particolari: come studenti provenienti da contesti di marginalità sociale o con difficoltà linguistiche dovute all’essere stranieri.
Quindi, mentre i DSA riguardano difficoltà specifiche e permanenti nelle abilità di apprendimento, i BES includono una vasta gamma di esigenze educative che possono essere di natura temporanea o permanente.
Perché è Importante Conoscere la Differenza?
Capire la differenza tra DSA e BES è essenziale per i genitori e gli insegnanti, in quanto determina il tipo di supporto e gli strumenti che possono essere messi in atto per aiutare il bambino.
Piano Didattico Personalizzato (PDP): Per gli studenti con DSA è previsto un Piano Didattico Personalizzato, che contiene le strategie e gli strumenti compensativi e dispensativi necessari per permettere loro di apprendere al meglio. Anche per gli studenti con BES si può redigere un PDP, ma le strategie adottate saranno diverse e più ampie, a seconda delle specifiche esigenze.
Strumenti Compensativi e Misure dispensative: Gli studenti con DSA hanno diritto a utilizzare strumenti compensativi (come la calcolatrice per la discalculia) e ad essere dispensati da alcune attività (come la lettura ad alta voce per la dislessia). Gli studenti con BES, invece, possono aver bisogno di adattamenti diversi, come un tutoraggio o un sostegno psicologico.
Supporto a Scuola e a Casa: Mentre per i DSA ci sono interventi educativi e didattici mirati, per i BES è importante individuare le specifiche difficoltà dello studente e attivare le risorse necessarie per sostenerlo nel suo percorso. Questo può significare, ad esempio, un maggior coinvolgimento dei servizi sociali o la collaborazione con altre figure professionali.
Ecco alcuni consigli pratici per i genitori:
Ascoltate i vostri figli: Siate aperti al dialogo, cercate di capire quali sono le loro difficoltà e preoccupazioni. Spesso i bambini con DSA o BES si sentono frustrati e incompresi, e un ascolto empatico può fare la differenza.
Collaborate con la scuola: La comunicazione con gli insegnanti è fondamentale. Partecipate agli incontri, informatevi sul PDP e sugli strumenti che vengono utilizzati in classe. Proponete strategie che sapete essere utili per vostro figlio.
Richiedete una valutazione professionale: Se sospettate che vostro figlio possa avere un DSA, non esitate a contattare un professionista per una valutazione. Una diagnosi tempestiva permette di attivare subito gli strumenti necessari.
Sosteneteli nel loro percorso: Aiutateli a sviluppare un metodo di studio personalizzato e fornite loro strumenti adeguati. Ricordate che il loro percorso è diverso, ma non meno valido.
La distinzione tra DSA e BES è importante per comprendere quali siano le strategie e gli strumenti più adeguati per supportare i bambini nel loro percorso scolastico. Essere informati e collaborare attivamente con la scuola e con i professionisti è il modo migliore per garantire ai nostri figli un’esperienza educativa positiva e inclusiva. Se avete dubbi o domande, non esitate a contattarmi. Sono qui per aiutarvi a comprendere meglio queste tematiche e a trovare insieme le soluzioni più adatte per il benessere dei vostri bambini.
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