anteprima - Schede informative - CORSO ONLINE "OLTRE LA GOFFAGINE" - Pagina di copertina
anteprima - Schede informative - CORSO ONLINE "OLTRE LA GOFFAGINE" - Pagina 1
anteprima - Schede informative - CORSO ONLINE "OLTRE LA GOFFAGINE" - Pagina 2
anteprima - Schede informative - CORSO ONLINE "OLTRE LA GOFFAGINE" - Pagina 3
Schede informative - CORSO ONLINE "OLTRE LA GOFFAGINE" - brainchildren_bc - Pagina di copertina
arrow-rightarrow-right

Descrizione

Ecco un riassunto dettagliato e strutturato delle principali tematiche affrontate nel documento:

1. Fondamenti e Funzioni Psicomotorie

La psicomotricità funzionale viene definita come un procedimento globale e pluridisciplinare che considera gli sforzi di aggiustamento motorio del soggetto per risolvere problemi legati a specifiche situazioni. Si basa sull'attività del Sistema Nervoso Centrale (SNC) ed opera su tre quadri funzionali: Biologico, Neurologico e Funzionale.


Le tre funzioni psicomotorie principali che si sviluppano cronologicamente sono:

  • Funzione di Veglia: Si manifesta dal secondo mese di vita e coincide con la capacità di prestare attenzione e con l'oscillazione del tono muscolare di base.

  • Funzione di Aggiustamento (o Integrazione Sensoriale): È all'origine delle risposte motorie personali del soggetto, sia dal punto di vista prassico che espressivo, e si basa sulla plasticità del SNC.

  • Funzione di Percezione: Rappresenta la rielaborazione personale, a livello corticale, delle informazioni ricevute ed è legata alla rappresentazione mentale. Coinvolge il campo esterocettivo (spazio-temporale) e quello propriocettivo (informazioni dal proprio corpo).

2. Articolazione dello Sviluppo Psicomotorio

Lo sviluppo del bambino progredisce in modo continuo in base alla maturazione del SNC ed è composto da diverse componenti interconnesse: motoria, cognitiva, affettiva, linguistica e sociale. Gli elementi chiave includono:

  • Strutturazione Spazio-Temporale: Deriva dalla conoscenza del sé corporeo e dall'analisi dell'ambiente (concetti topologici e nozioni temporali).

  • Lateralità: Legata alla dominanza emisferica (emisfero sinistro per il linguaggio e motricità volontaria, emisfero destro per emotività e spazio) e al sistema crociato.

  • Equilibrio: Si divide in statico (lavoro degli apparati vestibolari e informazioni sensoriali) e dinamico (regolato dai muscoli antigravitari).

  • Controllo del Tono Muscolare: Fondamentale per la postura e strettamente legato agli stati emotivi e comportamentali.

  • Coordinazione Senso-Motoria: Risposta motoria volontaria a uno stimolo sensoriale che può riguardare gli arti superiori (oculo-manuale), inferiori (oculo-podalica) o il corpo in toto.

  • Schema Corporeo: Rappresentazione interna del proprio corpo che evolve in tre tappe: corpo vissuto (0-3 anni), corpo percepito (3-6 anni) e corpo rappresentato (6-14 anni).

3. Fasi dello Sviluppo Motorio e Importanza del Gattonamento

Il comportamento motorio si modifica con l'evoluzione delle sinapsi in senso cranio-caudale e prossimale-distale. Il documento analizza le tappe da 0 a 11 anni per le aree motoria, del linguaggio, affettivo-relazionale e cognitiva.


Un focus specifico è dedicato al gattonamento (solitamente dai 9-10 mesi):

  • Allena il bambino alla coordinazione e all'acquisizione degli schemi crociati (sincronia tra braccio e gamba opposta).

  • Aumenta la coordinazione occhio-mano, la propriocezione e la fiducia in se stessi.

  • Il mancato gattonamento o la sua alterazione neurologica/ambientale sono stati collegati a possibili future interferenze nello sviluppo, cattiva coordinazione, dislessia e disturbi dell'apprendimento.

4. Capacità Motorie, Prassie e Gnosie

  • Capacità motorie: Si dividono in condizionali (prerequisiti strutturali legati a fattori energetici e metabolici) e coordinative (prerequisiti funzionali legati all'organizzazione del SNC). Le coordinative si articolano in semplici (corpo libero, controllo del movimento) e complesse (richiedono equilibrio dinamico e forza, es. ritmo, reazione).

  • Prassia: Processo mentale per programmare ed eseguire intenzionalmente un atto motorio in modo preciso e rapido. Si distinguono prassie motorie, dell'abbigliamento, ideative, costruttive e posturali.

  • Gnosia: Interiorizzazione percettiva stabile a livello conscio (es. sapere fare, comprensione dello schema corporeo e dello spazio).

5. I Disturbi Minori del Movimento

Fanno riferimento a deficit motori lievi che causano incoordinazione o goffaggine, ma che possono risultare invalidanti nel quotidiano. Diventano clinicamente certi dopo i 3 anni e includono:

  • Aprassia: Incapacità qualitativa e coordinativa di eseguire movimenti intenzionali o usare oggetti a livello cinetico, ideomotorio, ideativo, costruttivo, dell'abbigliamento o della marcia, spesso legata a danni organici o immaturità del corpo calloso.

  • Disprassia: Disturbo dello sviluppo coordinativo e della capacità di automatizzare i gesti quotidiani e scolastici, legata a inefficienza nella trasmissione dei neuroni motori. Può assumere diverse forme (ideomotoria, segmentale, posturale, visuo-motoria, ideativa, linguistica, di integrazione sensoriale).

  • Maldestrezza: Imperfezione dei movimenti coordinativi che coinvolge entrambi gli emilati e perturba lo schema corporeo; si associa spesso a dislateralità e disgrafia.

  • Goffaggine: Incertezza prassica legata a una mancata regolazione del tono muscolare.

  • Instabilità Psicomotoria: Quadro contraddistinto da ipercinesia, impulsività e disattenzione in bambini senza ritardi intellettivi, con sbilanciamento della motricità a scapito dell'attività percettiva.

  • Il documento cita anche altri disordini come l'atassia (mancanza di coordinazione muscolare legata al cervelletto o a problemi periferici), la distonia (contrazioni involontarie prolungate)e l'emiplegia (paralisi di un lato del corpo).

6. Valutazione e Trattamento Neuropsicomotorio

La consultazione neuropsicomotoria, operata da figure professionali come lo Psicomotricista o il TNPEE (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva), prevede un colloquio iniziale, una valutazione psicomotoria (osservazione del gioco spontaneo, del comportamento in situazione e l'esame psicomotorio vero e proprio diviso per fasce d'età) e un colloquio restitutivo.


La terapia neuropsicomotoria si basa su un progetto mirato e individualizzato:

  • Utilizza il movimento e l'ambiente per agire sulle funzioni cognitive, affettive e motorie.

  • Mira a migliorare i processi adattivi e a far costruire al bambino strategie autonome per superare il deficit nella vita quotidiana.

  • Integra il contenimento dei disturbi comportamentali ed emotivi (spesso usati come meccanismi di difesa o derivanti dalla frustrazione) con il potenziamento prassico e motorio.

Il documento si conclude illustrando il caso clinico di Tommaso (4 anni, affetto da Disturbo di Sviluppo della Coordinazione Motoria): viene descritto l'iter valutativo che ha evidenziato cadute esecutive/ideative e iperattività, seguito da un intervento integrato di 20 sedute che ha permesso stabilità comportamentale, incremento dei tempi di attenzione e significativi miglioramenti nelle competenze prassiche, simboliche e grafiche, con il coinvolgimento attivo della madre per generalizzare gli schemi acquisiti.

CORSO ONLINE "OLTRE LA GOFFAGINE"

24,99 €
Dettagli del prodotto
  • Gradi:
    I primaria, II primaria, III primaria, IV primaria, Scuola dell'Infanzia
  • Numero di pagine:
    168 Pagine
  • Tipo di materiale:
    Schede informative, Presentazioni / Lavagne, Serie di lezioni, Mappe concettuali
  • Formato:
    PDF

Recensioni e commenti

Questo materiale non è ancora stato valutato.
Effettua il login per lasciare un commento.
Si prega di prendere nota anche della nostra politica sulla privacy.
figure 1figure 2
tnpee
19 Materiali
124 Follower
0 Following