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"Ritmo nella letto-scrittura: Strategie per il potenziamento dei DSA/disprassici":
Autrici: Il manuale (Edizione Maggio 2025) è stato ideato e realizzato dalle dottoresse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, Terapiste della Neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (TNPEE) e direttrici del Centro "Brain Children".
Target: È rivolto a professionisti, insegnanti e genitori di bambini e ragazzi dai 5/6 anni fino ai 14 anni.
Obiettivo: Fornire strategie operative e strumenti pratici per potenziare la letto-scrittura lavorando direttamente sul ritmo, un aspetto fondamentale spesso trascurato nei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e nella disprassia.
Definizione: Il ritmo è la capacità di mantenere una cadenza regolare, fluida e coordinata durante la lettura e la scrittura. È strettamente collegato a Funzioni Esecutive come attenzione, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva e autocontrollo.
Nella Lettura: Un buon ritmo favorisce la segmentazione delle parole, la scorrevolezza e il rispetto della punteggiatura e dell'intonazione.
Nella Scrittura: Permette una grafia fluida, la corretta gestione dello spazio sul foglio e della velocità.
Benefici del potenziamento: Lavorare sul ritmo migliora non solo le competenze scolastiche (lettura, scrittura, calcolo), ma promuove anche l'autonomia, la concentrazione, le competenze temporali e il benessere emotivo del bambino.
Natura del disturbo: La dislessia viene definita come un disturbo funzionale, qualitativo e pervasivo (spesso integrato con disgrafia e discalculia), riconducibile a una disfunzione esecutiva e a una disorganizzazione neurologica.
Problema centrale: Il nucleo della dislessia risiede nella mancata stabilizzazione degli automatismi e in un disordine delle prassie (movimenti coordinati nel tempo e nello spazio), configurandosi come una disprassia sequenziale. Gli errori si manifestano nel movimento cinetico sequenziale e non nella codifica/decodifica delle singole lettere.
Fattori critici:
Dislateralità: La mancata o anomala dominanza laterale (sempre presente nei dislessici) rallenta gli scambi tra i due emisferi cerebrali, causando inversioni, specularità e perdita di fluidità.
Successione Spazio-Temporale: Le carenze nell'ordinare sequenzialmente lettere, suoni o concetti generano interruzioni e rallentamenti.
Fluidità vs Velocità: Il fattore chiave della qualità di lettura è la fluidità (costanza, prontezza nell'incipit e riavvio rapido) e non la pura velocità.
Il testo fornisce indicazioni chiare su cosa promuovere e cosa evitare nel trattamento:
Da Evitare: Pratiche lente o frammentate (es. lettura di singole lettere/sillabe); l'abuso di strumenti compensativi che escludono la funzione (tastiere, sintesi vocale) al di fuori delle verifiche; insistenza sulla lettura ad alta voce o sulla copiatura dalla lavagna; testi con caratteri eccessivamente grandi.
Da Promuovere: Lettura e scrittura di parole intere e fluide; scrittura manuale in corsivo; uso di caratteri normo-dimensionati e ravvicinati (agevolano il "colpo d'occhio" e lo span visivo ridotto del dislessico); lettura a incipit rapido e obliqua; costante attivazione dell'attenzione tramite feedback e domande.
Il volume è un vero e proprio ricettario riabilitativo suddiviso in sezioni con esercizi progressivi, dove gli stimoli visivi vanno seguiti da sinistra a destra rispettando pause e l'andare a capo:
Ritmi crescenti, decrescenti e alternati: Riproduzione di sequenze battendo le mani dal piano al forte e viceversa.
Ritmi percettivi motori: Esercizi coordinativi oculo-manuali (battiti di mani), oculo-podalici (battiti di piedi) e combinati.
Motricità fine e grossolana: Movimenti di dissociazione delle dita o azioni motorie globali (salti, giravolte) associati a simboli.
Controllo tonico e grafomotorio: Modulazione della forza sul tavolo e riproduzione grafica di sequenze di forme geometriche sul foglio.
Ritmi visuo-percettivi e sinestesici: Denominazione ritmica di immagini e associazione di simboli a suoni vocalici, gruppi di lettere (es. fra, bri, cro) o parole intere combinate a movimenti.
Ritmi verbali e verbo-nominali: Lettura ritmata di parole e frasi rispettando la punteggiatura (fondamentale per evitare ambiguità), e associazione rapida soggetto-verbo.
Matrici ritmiche: Griglie di lettere, sillabe o parole in cui leggere solo determinati elementi della riga o della colonna per allenare la selettività visiva e la fluidità.
Sinestesia bimanuale per le doppie: Lettura di coppie di parole (es. capello/cappello) associando 1 battito di mani per la consonante doppia e 2 battiti per la singola.
Lettura di brani: Una serie di 12 brevi racconti finalizzati alla verifica della fluidità, del tempo impiegato e del monitoraggio degli errori.
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