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Questo testo è un manuale teorico-pratico sulla grafomotricità, focalizzato sullo sviluppo, sul potenziamento e sulla riabilitazione delle abilità visuo-spaziali e visuo-grafo-motorie nei bambini dai 6 ai 14 anni. Curato dalle dottoresse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio (TNPEE), il volume unisce solide basi neuroscientifiche a una ricca sezione di schede operative.
Scrittura e Cervello: Scrivere a mano è un'azione complessa che attiva più aree cerebrali rispetto alla digitazione su tastiera. Coinvolge l'emisfero sinistro per gli aspetti verbali, logici e sequenziali, e l'emisfero destro per le abilità visuo-spaziali, la creatività e il ritmo.
Neuroni Specchio: Questo sistema visuo-motorio consente una rappresentazione motoria interna dei gesti osservati, facilitando l'apprendimento e la riproduzione del gesto grafico per imitazione.
Benefici della Scrittura Manuale: Ottimizza il riconoscimento e la memorizzazione delle lettere (riducendo le confusioni speculari come b-d-p-q), arricchisce il vocabolario, favorisce l'attenzionee facilita la memorizzazione dei concetti durante la presa di appunti.
Grafomotricità (13/14 mesi - 3 anni): Esperienza senso-motoria basata su movimenti fisiologici innati legati al tono muscolare. Prevale il controllo motorio su quello visivo o cognitivo.
Grafismo (3 anni - adolescenza): Capacità di realizzare forme e disegni seguendo regole spazio-temporali, con il supporto della vista e di un progetto mentale.
Scrittura (dai 5 anni in poi): Vera e propria prassia sequenziale specializzata ed economica, che richiede l'automatizzazione dei movimenti e l'integrazione di componenti motorie, linguistiche e cognitive.
Il manuale evidenzia le componenti prassico-motorie e cognitive necessarie per la scrittura:
Motricità globale, postura e tono: Carenze nel controllo posturale del tronco o alterazioni del tono muscolare (tratto troppo blando negli ipotonici o troppo marcato negli iperattivi) compromettono la fluidità.
Coordinazione oculo-manuale e lateralità: Una dominanza laterale non consolidata o disturbata causa disordini nell'orientamento spazio-temporale e specularità.
Abilità visuo-spaziali e visuo-percettive: Difficoltà in quest'area generano "campanelli d'allarme" sia in età prescolare (es. uscire dai margini, labirinti difficili da risolvere)che scolare (es. difficoltà a copiare dalla lavagna, lettere fuori dalle righe o speculari).
Pressione, velocità e ritmo: Un tratto ideale deve essere flessibile. Una pressione o velocità eccessive o insufficienti provocano dolori, affaticamento o grafie illeggibili.
Movimenti: L'atto si divide in movimenti di inscrizione (flessione/estensione delle dita per tracciare le lettere)e di progressione (traslazione da sinistra a destra con polso e avambraccio).
Impugnatura: Quella ottimale è la tripode dinamica (pollice e indice opposti sulla penna, che poggia sul medio), matura verso i 6 anni. Prensioni scorrette o disfunzionali (es. presa supina o a cavalletta) causano tensioni e rallentamenti, e vanno corrette precocemente.
Postura e Foglio: Richiede piedi a terra, schiena eretta e braccia sul tavolo. Il foglio deve essere inclinato (30°-45°) verso sinistra per i destrimani e verso destra per i mancini per assecondare la rotazione dell'avambraccio.
L'intervento riabilitativo mira a creare nuove connessioni e automatismi corretti, sfruttando supporti come lavagne o strisce di carta di grande formato. Si articola in:
Riscaldamento fisico-muscolare: Esercizi di contrazione/decontrazione e dissociazione digitale per dita, mani e polsi (es. "il pianoforte", "marionette").
Tecniche Pittografiche: Uso del pennello e pittura su ampi spazi per favorire la distensione motoria e la fluidità.
Tecniche Scrittografiche: Includono i Tracciati Scivolati (movimenti continui dell'avambraccio sul foglio per decontrarre la mano)ed esercizi mirati di grande e piccola progressione.
Forme Prescritturali: Unità grafiche curve neutre (coppe, arcate, ghirlande, spirali, occhielli, otto) che preparano i pattern motori delle lettere corsive senza essere lettere. Il lavoro segue una sequenza precisa: tracciamento in aria (anche ad occhi chiusi), tracciamento su materiali sensoriali (sabbia/schiuma), alla lavagna e infine sul foglio con verbalizzazione del movimento.
Il manuale si conclude con un'ampia sezione operativa ricca di schede strutturate per livelli (semplice, medio, complesso) dedicate all'organizzazione visuo-spaziale e alla coordinazione visuo-grafomotoria.
Obiettivo didattico e terapeutico: Gli esercizi mirano a sviluppare e allenare la pianificazione visuo-motoria, l'integrazione visuo-motoria, l'organizzazione visuo-spaziale sul foglio, nonché a regolare le dimensioni, la fluidità, l'accuratezza e la velocità della scrittura.
Metodologia del gesto continuo: Le istruzioni ripetono l'importanza di eseguire movimenti fluidi ed evitare il più possibile di alzare la matita dal foglio. Questo approccio serve a prevenire saldature, continui ripassi, addossamenti o ritocchi grafici.
Tipologie di esercizi:
Tracciati scivolati: Scrittura di parole seguendo frecce e punti di partenza per gestire i movimenti di piccola progressione e inscrizione.
Griglie e forme geometriche: Esercizi in cui scrivere gruppi di lettere o parole all'interno di spazi ristretti o griglie per controllare l'orientamento alto-basso e sinistra-destra.
Sequenze in ordine crescente: Ripetizione di stringhe di lettere (es. cull, culll, cullll) per allenare il ritmo, il rispetto del rigo e le dimensioni.
Scrittura sillabica e globale: Esercizi di lettura di sillabe distinte da ricomporre poi in parole complete all'interno di riquadri.
Dalle parole alle frasi: Lettura di parole disposte in verticale, inserimento in strutture a piramide e successiva copia dell'intera frase.
Autrici: Il materiale è stato ideato e realizzato da Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, entrambe Dottoresse TNPEE, formatrici e specializzate come Terapiste Itard, in Psicomotricità Funzionale e Neuropedagogia dei processi cognitivi.
Bibliografia: Il testo si fonda su solide basi scientifiche e pedagogiche, citando testi di autori di riferimento nei campi della psicomotricità, neuroscienze e grafomotricità come Le Boulch, Maria Montessori, Jean Ayres, Anne-Marie Wille e manuali specializzati sulla disgrafia e disprassia.
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