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"Imparo il Corsivo", un quaderno operativo curato dalle Dott.sse Francesca Tabellione ed Erika D'Antonio, Terapiste della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE).
Il testo unisce una parte teorica sull'importanza della scrittura e sulla prevenzione delle sue difficoltà a una ricca sezione pratica di schede operative.
L'acquisizione della scrittura: Viene descritta come un processo complesso (cognitivo, motorio e linguistico) che si sviluppa gradualmente attraverso specifiche fasi evolutive, a partire dai primi scarabocchi (fase pre-scrittoria, 0-3 anni) fino al raggiungimento di una scrittura fluente e autonoma (dagli 8-9 anni). Lo sviluppo motorio fine, la coordinazione occhio-mano, la consapevolezza fonologica e un ambiente stimolante sono fattori cruciali in questo percorso.
Difficoltà e Disturbi (Disgrafia): Il documento approfondisce la disgrafia come disturbo specifico del grafismo, caratterizzato da irregolarità nella postura, impugnatura scorretta, alterata pressione sul foglio, scarso orientamento nello spazio grafico e alterazione del ritmo di scrittura. L'intervento deve essere globale (non solo focalizzato sul gesto grafico) e guidato da operatori qualificati (TNPEE) in sinergia con scuola e famiglia.
Prevenzione a scuola:
Nella Scuola dell'Infanzia è fondamentale l'osservazione sistematica e qualitativa dei prerequisiti (capacità motorie, percettive, attentive), proponendo esercizi-gioco ed evitando schede ripetitive e demotivanti.
Nella Scuola Primaria si deve porre attenzione ai processi di apprendimento piuttosto che ai soli prodotti, rispettando i ritmi individuali degli alunni e presentando la corretta impostazione dei grafemi.
Integrazione Spazio-Temporale e Ritmo: Per scrivere in modo autonomo il bambino deve possedere una buona percezione spaziale (schema corporeo, lateralizzazione, concetti topologici)e temporale (organizzazione ritmica). Un buon ritmo grafico sostiene la velocità richiesta a scuola e riduce gli errori ortografici.
Scelta del Corsivo Subito: Le autrici sostengono l'insegnamento del corsivo fin dall'inizio. Il corsivo rappresenta la naturale evoluzione dello scarabocchio, favorisce l'attenzione (arousal), supporta il bilanciamento tonico grazie alla sua fluidità e, attraverso i collegamenti tra le lettere, garantisce l'orientamento da sinistra a destra. Inoltre, aiuta a percepire meglio accenti e doppie, riducendo gli errori ortografici.
Uso dei Quaderni: Si consiglia inizialmente l'uso di quaderni a rigatura grande o colorata per facilitare il rispetto dei margini. Nella prima classe della primaria è preferibile il formato A5 sottile con quadretti da 1 cm, mentre sono sconsigliati i "quadernoni" e i raccoglitori ad anelli che ostacolano il movimento naturale della mano.
Il quaderno è strutturato come un percorso guidato che accompagna il bambino dalle forme prescritturali fino alla scrittura delle frasi:
Le Campiture (pg. 22): Esercizi di colorazione basati su modelli di riferimento, volti a completare disegni rispettando motivi specifici (linee verticali, orizzontali, oblique, puntini o quadrillage) per allenare il controllo del tratto.
I Contorni (pg. 34): Attività in cui il bambino deve riprodurre linee continue in senso antiorario attorno a delle figure, senza staccare la matita dal foglio.
Gli Evitamenti (pg. 42): Tracciamento di linee varie (orizzontali, verticali, ondulate, spezzate) all'interno di forme geometriche, con l'obiettivo di non toccare la figura posta al centro.
Le Forme Prescritturali (pg. 48): Esercizi di continuità grafica su righe e colonne senza staccare la matita, focalizzati su:
Linee orizzontali, verticali, oblique, ondulate e spezzate.
Archi, coppe e cerchi (da chiudere in senso antiorario).
Chiocciole e spirali (in senso orario e antiorario, dall'interno all'esterno e viceversa).
Occhielli superiori (ascendenti) ed inferiori (discendenti).
Segni grafici combinati e schemi crociati (utili per imparare ad andare a capo).
I Tracciati Scivolati (pg. 96): Attività che preparano la mano ad agganciare le lettere in modo fluido, evitando interruzioni o ritocchi. Si sviluppano prima in modalità tattile (riandando i contorni con il dito indice per rilassare il braccio), poi in modalità grafica (con la matita dentro appositi binari)e infine applicati a sillabe e parole specifiche.
Percezione Temporale e Ritmo Grafico (pg. 116): Esercizi basati sull'ascolto e la riproduzione del ritmo. Il bambino impara ad associare la lunghezza delle parole o la struttura delle frasi pronunciate dal terapista a tratti grafici lunghi o brevi e a pause sul foglio.
Il Corsivo (pg. 125): La sezione finale dedicata all'alfabeto vero e proprio. Comprende schede di riconoscimento grafico di lettere e parole, l'esercizio guidato sulle vocali e sulle combinazioni consonante-vocale, fino alla copia autonoma di parole corte, parole lunghe, gruppi di lettere, pronomi, cambi di numero (singolare/plurale), gestione delle doppie e, infine, frasi complesse.
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